Circuito Maxxis Gravel – Prima tappa: Gravel Land Ticino Gravel Coaster
La stagione 2026 si apre sulle rive del Ticino con la prima tappa del Circuito Maxxis Gravel: un percorso veloce, guidato e sorprendentemente divertente, perfetto per inaugurare l’anno nel migliore dei modi.
Un inizio di stagione perfetto
La mia stagione 2026 è finalmente partita, e non potevo immaginare un inizio migliore del Circuito Maxxis Gravel. La prima tappa, la Gravel Land Ticino Gravel Coaster, ha offerto un percorso compatto, scorrevole e ricco di tratti guidati che hanno reso la giornata davvero entusiasmante. Un plauso agli organizzatori per la cura e la qualità dell’evento.
Boschi, single track e divertimento puro
Tra boschetti e single track, il tracciato richiedeva precisione e una bici ben impostata. Le Maxxis Rambler 700×50, abbinate alle mie ITM Fuga 55, hanno fatto la differenza: grip, controllo e scorrevolezza impeccabili, soprattutto nei tratti più tecnici.
Organizzazione impeccabile e oltre 600 iscritti
L’accoglienza è stata impeccabile: parcheggi gratuiti e facilmente accessibili nelle vie principali del paese, ritiro del pacco evento e conferma dell’iscrizione completati in pochi minuti. Il tempo di scambiare quattro parole con qualche volto conosciuto ed era già ora di partire dalla piazza principale. Le iscrizioni hanno superato quota 600 partecipanti, un numero impressionante per un evento di inizio marzo.
Il percorso e le sensazioni in sella
La partenza ha richiesto un attimo di pazienza per la suddivisione dei vari percorsi, ma trattandosi di un evento non competitivo ognuno ha potuto impostare la propria giornata con il ritmo che preferiva. Dopo i primi chilometri, il percorso si è rivelato subito veloce e scorrevole. Era anche la mia prima uscita con la nuova Bottecchia Gravel SL, quindi ho dedicato qualche minuto ad ambientarmi prima di alzare gradualmente il ritmo, sempre in totale sicurezza.
I boschi lungo il Ticino sono stati il vero cuore della giornata: divertenti, tecnici al punto giusto e perfetti per lasciarsi andare. Le Rambler 700×50 “festeggiavano” ad ogni cambio di direzione, permettendomi di spingere senza pensieri. A metà percorso ho iniziato un botta e risposta con un ragazzo che definire veloce sarebbe riduttivo. Dopo qualche scambio di posizione abbiamo deciso, quasi naturalmente, di collaborare: lui davanti a tirare, io dietro a dare indicazioni su curve e chilometri rimanenti. Mi sono divertito come un matto.
Arrivo, pasta party e bilancio finale
Dopo poco meno di tre ore abbiamo completato il percorso Classic da 76 km, ritrovandoci alla finish line per un saluto e due chiacchiere. Un piatto di pasta caldo e una birra hanno fatto sparire in un attimo tutta la fatica, lasciando solo la soddisfazione di una giornata perfetta.
Circuito Maxxis pienamente approvato. Non vedo l’ora di affrontare la Tappa 2, anche se per quella ci sarà da attendere fino a maggio. Nel frattempo il calendario propone già altri appuntamenti decisamente “hot”, pronti a rendere questa stagione ancora più interessante.
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